La Cornice del Tempo, il nostro impegno per l’arte

Curiamo il passato per dare bellezza al futuro.

In Palazzetti amiamo impegnarci per riportare all’originario splendore importanti opere artistiche della nostra storia. Oggi ti raccontiamo il progetto per il restauro del Caminetto Monumentale del Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale di Torino, un percorso già iniziato a Venezia nel 2007 con il restauro dei 4 camini di Palazzo Ducale.

Preserviamo le bellezze fragili

Abbiamo scelto i caminetti perché rappresentano la nostra vocazione e narrano un’evoluzione artistica e artigianale, che dal passato giunge meravigliosa fino a noi.

Proprio per preservare la bellezza e la tecnica racchiuse in queste opere, investiamo risorse e competenze. Perché  è nei nostri valori fondanti avere cura di ciò che è insostituibile e prezioso per l’umanità: l’ambiente come l’arte.

È una responsabilità sociale verso le future generazioni, verso la nostra comunità e verso il nostro Paese.

Il Caminetto Monumentale del Palazzo Reale di Torino

Alla realizzazione e decorazione del Palazzo Reale di Torino, la cui costruzione iniziò nel 1661, contribuirono numerosi architetti e artisti che, nel corso dei secoli, arricchirono le sale con decorazioni straordinarie. Il Caminetto Monumentale si trova nel Salone delle Guardie Svizzere, la stanza più grande (23 m per 15 m) e più alta (18 m) dell’intera residenza.

Questo gigante d’arte, risalente proprio al Seicento, è espressione della più raffinata tecnologia e maestria del passato, con i suoi mirabili marmi policromi e i putti che lo ornano ai lati. Sulla sommità si stagliano tre busti di Imperatori Romani, mentre all’interno del camino si possono ammirare una lastra con lo stemma sabaudo e pregiati alari ottocenteschi in ferro battuto.

La bellezza di quest’opera racconta una storia importante di ingegno, innovazione, fatica e sapienza artigianale, e merita tutta la nostra attenzione e la professionalità dei migliori restauratori.

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I lavori di ripristino artistico termineranno nel febbraio 2020, quando il Camino sarà restituito alla comunità in tutta la sua originaria bellezza.

Abbiamo scelto di sponsorizzare con entusiasmo questo restauro perché l’Italia merita tutte le nostre attenzioni e le migliori azioni di salvaguardia del territorio e della sua arte.

Ne siamo convinti. E continueremo a lavorare per questo.